FMB è una organizzazione, che pone al centro della propria azione politica “il cittadino”, al fine di garantire la dignità e la sicurezza, i servizi erogati dallo Stato, il lavoro e gli interessi del popolo, in una continuità storica nelle proprie tradizioni di civiltà e nella prospettiva di una vasta missione occidentale e mediterranea.

FMB si propone di realizzare uno Stato Federale, salvaguardando la lingua, le tradizioni delle identità territoriali armonizzando nuove culture.

FMB ritiene indispensabile, come punto cardine, l’immediata uscita dall’ Euro e la rinuncia a tutti i Trattati che vedono il Paese asservito a questa Europa Sbagliata; indispensabile per la ripresa della Sovranità Nazionale, economica, energetica e finanziaria : elementi fondamentali per il raggiungimento, mediante l’alternativa autonoma, dei più vasti traguardi di giustizia sociale e di elevazione umana nel rispetto della totale libertà in armonico ordine con la stessa.

FMB si propone come riferimento del Popolo, antitetico ai vecchi concetti di politica-partitica, rifiutando e combattendo tutti gli aspetti obsoleti della stessa.

FMB, pur rispettando la storica tradizione dell’ospitalità e del multiculturalismo, pone al centro della propria azione politica la tutela della identità storico culturale, tutelandola e difendendola in tutte le sue forme, nei suoi aspetti tradizionali e popolari, nelle sue specificità territoriali e nella memoria storica; al contrario, una Regione ed il suo Popolo, saranno privati della propria identità e della propria storia, cessando di essere una Comunità, divenendo così un Popolo senza destino.

Siamo quindi un gruppo di uomini e di donne, di giovani ed anziani, di persone stanche delle chiacchiere, delle bugie della politica, delle sofisticazioni dell’informazione, delle false promesse, dei traguardi mai raggiunti, delle luci mai accese, degli interminabili tunnel che finisco in un baratro e per il rispetto di una visione di Paese Federale, del principio d’autodeterminazione e del principio secondo cui, ogni Popolo deve disporre di un proprio territorio commisurato alle proprie esigenze demografiche (spazio vitale).

Siamo quelli che, se non per primi, hanno parlato delle scie chimiche, venendo derisi dai più e apostrofati quali complottisti dai politicanti di turno.

Siamo quelli che scoprirono che a Taverna del Re (Giugliano – NA -) le ecoballe erano, in tutti i sensi, solo Balle: per smaltirle ci volevano 30 anni con un inceneritore acceso per altrettanto tempo senza sosta!

Siamo quelli che, quando parlavamo della Terra dei Fuochi, ci davano del “visionari”, ma poi premiarono Saviano sulle cose che avevamo denunciato noi.

Siamo quelli che, nel 2002 dicevamo che l’Euro ci avrebbe distrutti : R. R. docet (Piemonte).

Siamo quelli che hanno avuto la caparbietà di continuare a battersi contro la discriminazione sociale, territoriale e razziale.

Siamo quelli che si battono, e si batteranno sempre, per il riconoscimento dei Diritti Costituzionali.

Siamo quelli che lottano per la valorizzazione dei propri territori, dei prodotti autoctoni, dell’artigianato e della piccola e media impresa.

Siamo quelli che si batteranno, fino a che avranno un anelito di vita, per la difesa della cultura, della storia e delle radici di questo Popolo e di questo Paese.

Siamo quelli che, immaginano un’ Italia diversa da questa pan-europea.

Siamo quelli che operano per l’autodeterminazione dei popoli e dei territori.

Siamo quelli che immaginano una Paese diversamente “UNITO”, il cui collante sia determinato dalla realizzazione delle “Macroregioni” e conseguenti “ Macroaree”.

Siamo quelli che comprendono la solidarietà, ma non comprendono la discriminazione all’inverso.

Ecco chi siamo !
Se a Voi sembra poco, siamo pronti al dialogo; siamo pronti a correggere eventuali errori; siamo pronti e consapevoli di essere soggetti ed esposti a critiche.

Siamo quelli che dicono quello che pensano e fanno quello che dicono!